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RABRICERCA

abitare condiviso, ricerca tipologica, composizione architettonica e urbana

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L’Abitare come Ricerca

 

Ci sono progetti che nascono per essere costruiti nell'immediato e altri che vivono come esercizi compositivi essenziali: occasioni preziose per continuare a interrogare l'architettura, la città e le forme dell'abitare contemporaneo. Questi studi nascono da una situazione reale, da un contesto urbano concreto con le sue regole e i suoi vincoli, alcuni diventano progetti compiuti e poi costruzioni, altri diventano tasselli di un laboratorio teorico.

 

Al centro della ricerca c'è l'uomo e la qualità del suo quotidiano. Che si tratti di risposte ai nuovi modelli di cohousing e coworking, di soluzioni di minialloggi accessibili per giovani e coppie, o di spazi pensati per le specifiche esigenze degli anziani, i progetti fanno convergere i bisogni reali delle persone con una rigorosa ricerca formale. In un momento storico segnato dal cambiamento climatico, dalla continua crescita dei costi delle case e dalla necessità di ottimizzare le risorse, l'architettura non può rinunciare alla bellezza: deve invece trovarla nella misura, nella funzionalità e nella volontà di trasformazione dell'intorno.

 

L'impianto metodologico affonda le sue radici nei maestri della formazione — dall'esaltazione razionale del primo Rossi, da Loos e Tessenow, poi da Monestiroli e Grassi, alla precisione sintattica di Terragni e Mies, fino alla lezione sull'Existenzminimum di Klein e al dialogo col paesaggio di Neutra. Matrici culturali che dialogano costantemente con oltre trent’anni di professione e ricerca sul campo.

 

Questo esercizio si inserisce allora nel portfolio dello studio come un'esplorazione aperta, il cui valore trascende la concreta realizzazione fisica: un’indagine sulla media e grande scala che trova poi il suo naturale completamento nell'attenzione al dettaglio e alla ricerca portata avanti all'interno del percorso parallelo di RABofficina.

 

 

febbraio 2019

Edificio residenziale in Via Emilia Ponente a Bologna. 

Pattern compositivo con modulo per tipologia a torre (n piani) e unità unifamiliare in sommità.

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marzo 2021/23

Complesso con spazi coworking e ambienti condivisi a Borgonuovo di Sasso Marconi

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marzo 2021

Studio per un complesso di appartamenti in cohousing

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marzo 2020

Officine Barak. Progetto di concorso per una comunità orizzontale

 

Come si può dar vita a una comunità orizzontale all'interno del tessuto (urbano e sociale) della città contemporanea? Il nostro progetto per le Officine Barak, cerca di dare una risposta a questa domanda.
 
La risposta ha al suo interno una serie di nodi e parole guida: accoglienza, il favorire la nascita di movimenti associativi spontanei, l'eredità della tradizione culturale bolognese, la fiducia nel lavoro come fattore di coesione e condivisione, il senso di appartenenza, l’unità nella diversità, … 
 
L'obiettivo da perseguire è creare un tessuto sociale e urbano vivo sotto ogni punto di vista, smart, informale eppure, al tempo stesso, antico, resiliente e capace di produrre senso di appartenenza, per creare una comunità di persone che in questo contesto possano vivere e non solamente esistere. Il progetto prevede la creazione/rigenerazione di alcuni edifici e spazi a diversa vocazione all'interno del lotto, ma che costituiscano un unicum completo sull'esempio dell'esperienza dei kibbutz, (soprattutto nella sua declinazione urbana tornata di recente sulla scena del dibattito architettonico contemporaneo) e su quello italiano delle Officine Olivetti a Ivrea. 
 
Attorno a una grande piazza/corte, luogo di ritrovo e aggregazione della/per la comunità, collochiamo un opificio (riprendendo un'attività storica ed identitaria di Bologna sin dal Medioevo, attorno alla quale la città crebbe fino a divenire uno dei primi centri in Europa per la lavorazione della seta). All’opificio è collegato un refettorio. Un blocco di case a schiera contiene le residenze del Villaggio. Una Sala di Comunità potrà ospitare mostre, attività ed eventi culturali, politici o in qualche modo legati a momenti di decisione. Una Scuola (di formazione, di lingue, di intercultura) coadiuva l'attività dell'opificio e che si inserisca nell'ottica di una formazione completa nel sapere, saper fare e saper essere; un Asilo e una Biblioteca a disposizione della comunità delle Officine, ma non solo. In questo modo, forse, è possibile dar vita a una comunità orizzontale efficiente e resiliente dall’identità precisa, ma non chiusa, piuttosto cerniera, attraverso la cultura,
tra le singole realtà, individuali e collettive ed il tessuto urbano stesso, evitando lo sfilacciamento delle periferie e il rischio dello sviluppo di una "città al margine".
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2025/2026

Un modulo abitativo prefabbricato ed aggregabile

 

Modulo Abitativo RAB

 

Un’architettura modulare in X-lam pensata per evolversi: dal singolo modulo abitativo a campus, complessi residenziali per giovani coppie o anziani, e soluzioni per l'emergenza. Tre tagli di alloggio pensati per il benessere quotidiano, dove il linguaggio contemporaneo incontra l'efficienza energetica del legno e la natura entra all'interno: al centro di ogni modulo, una piccola chiostrina interna regala luce naturale e crea un microclima ideale, trasformando la sostenibilità in comfort quotidiano. Dalla primavera del 2026, con la consulenza di aziende impegnate anche nella ricerca, abbiamo iniziato l'analisi di fattibilità e le variabili principali che incidono sul costo di costruzione .

 

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